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Razionalizzazione delle società partecipate: deliberazioni su SPM S.r.l. e SPM Sport

In Consiglio Comunale illustrazione del percorso di razionalizzazione delle società partecipate, finalizzato ad assicurare la sostenibilità gestionale e la continuità dei servizi di interesse pubblico

Data :

2 gennaio 2026

Razionalizzazione delle società partecipate: deliberazioni su SPM S.r.l. e SPM Sport
Municipium

Descrizione

Il Consiglio comunale è stato chiamato ad esprimersi su un punto di particolare rilevanza amministrativa, politica e istituzionale, relativo alla razionalizzazione delle società partecipate e, nello specifico, alla proposta di messa in liquidazione di SPM S.r.l. e SPM Sport.

A distanza di oltre ventanni dalla costituzione di SPM, lAmministrazione comunale è oggi chiamata ad assumersi una responsabilità precisa, che non è soltanto tecnica ma anche politica e morale, ovvero governare con serietà, trasparenza e realismo i processi che regolano le società partecipate alla luce dellevoluzione normativa intervenuta negli ultimi anni. A partire dal cosiddetto Decreto Madia fino allattuale Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, di cui al decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, il quadro normativo è profondamente cambiato, imponendo criteri sempre più stringenti in termini di controllo, sostenibilità economica, trasparenza, governance e responsabilità degli amministratori pubblici.

È compito dellente comunale individuare la forma più adeguata per continuare ad erogare servizi ai cittadini. Il Comune di Paullo ha sempre scelto, sceglie oggi e continuerà a scegliere di garantire i servizi attraverso un controllo pubblico significativo, perché ritiene che alcune funzioni abbiano una valenza sociale, educativa e collettiva che non può essere abbandonata alla sola logica del mercato. Questo orientamento non viene rinnegato, ma riaffermato, nella consapevolezza che oggi tale scelta deve confrontarsi con un quadro normativo e amministrativo profondamente mutato, che non consente più modalità operative che in passato erano ammesse e che, alla luce delle regole vigenti, non sarebbero più né legittime né sostenibili.

Un primo passaggio rilevante in questo percorso risale al 2022, quando il servizio del canone unico, precedentemente gestito da SPM, è stato affidato a ICA. Tale decisione è stata assunta a fronte della constatazione che SPM non disponeva più di una struttura organizzativa adeguata a gestire il servizio limitatamente al solo Comune di Paullo. Lalternativa sarebbe stata lespansione delloperatività della società ad altri Comuni oppure il mantenimento di un modello che non risultava più efficace né dal punto di vista organizzativo né sotto il profilo economico. Sempre nel 2022, il Comune ha affidato la farmacia comunale a FarCom, società partecipata che gestisce 14 farmacie comunali, destinate a diventare 16, su diversi territori. La scelta è stata basata su criteri oggettivi, a partire dallandamento del fatturato, che risultava progressivamente in diminuzione a causa della concorrenza di mercato e delle nuove regole che disciplinano il settore. Nel giro di tre anni, la farmacia comunale, e quindi un bene appartenente allintera collettività, ha recuperato circa 900.000 euro di fatturato, dimostrando come la decisione assunta abbia consentito di salvaguardare il servizio e di rafforzarne la sostenibilità.

Accanto al recupero economico, sono stati conseguiti ulteriori valori aggiunti di rilievo, tra cui lintroduzione dellorario continuato, precedentemente non sostenibile, e una maggiore flessibilità nella gestione del personale, oggi interscambiabile su più farmacie. In passato, con soli tre dipendenti, la farmacia era inevitabilmente esposta a criticità organizzative anche in situazioni ordinarie, come una maternità, che poteva determinare problemi rilevanti nella continuità del servizio.

La proposta di messa in liquidazione di SPM S.r.l. e SPM Sport non è stata una scelta assunta a cuor leggero. LAmministrazione ha ritenuto doveroso commissionare uno studio approfondito alla società di revisione BDO, con lobiettivo di verificare la sostenibilità degli impianti sportivi nel medio e lungo periodo. Le consulenze, in questo contesto, rappresentano uno strumento tecnico e amministrativo indispensabile per assumere decisioni consapevoli ed evitare errori che ricadrebbero sullente e sui cittadini. Dallo studio sono emersi due scenari. Il primo prevedeva un aumento significativo delle tariffe di ingresso. Il secondo richiedeva investimenti rilevanti, anche finalizzati allampliamento delle discipline sportive. Entrambe le ipotesi presentavano criticità importanti.

SPM non aveva e non ha la capacità finanziaria di sostenere gli investimenti richiesti. Per questo motivo il Comune di Paullo, in qualità di socio unico, è già intervenuto in modo significativo, assumendosi un impegno economico rilevante. Sono stati investiti 800.000 euro per la riqualificazione dei campi da calcetto, dei campi da tennis e degli spogliatoi. In precedenza lente era intervenuto sulla piscina scoperta, che presentava perdite importanti, ed è intervenuto anche con la realizzazione di un campo da calcio a 8 in sintetico, successivamente dato in gestione a SPM. È inoltre previsto un ulteriore intervento con la realizzazione di un campo da beach volley. Grazie a questi interventi e alle scelte operate nel tempo, gli impianti sportivi di Paullo sono rimasti sempre aperti, anche durante e dopo la pandemia, quando molte realtà lombarde e nazionali hanno dovuto fermarsi, schiacciate dallaumento dei costi energetici e dal crollo dellutenza.

Nonostante questo impegno economico molto rilevante e il monitoraggio costante dellandamento delle società nel corso del 2025, attraverso relazioni periodiche che hanno consentito di valutare le entrate, è emerso che tali dati non permettono di raggiungere un equilibrio economico nel breve periodo. Sarebbero necessari ulteriori investimenti da parte dellente. Lipotesi di un aumento sostanziale delle tariffe comporterebbe il rischio concreto di espellere le fasce di utenza più deboli, riducendo laccessibilità a impianti che svolgono una funzione sociale, sportiva ed educativa e, paradossalmente, tali aumenti non garantirebbero comunque il raggiungimento dellobiettivo, poiché lutenza potrebbe spostarsi verso impianti privati che, per effetto delle dinamiche di mercato, sarebbero in grado di offrire servizi migliori a parità di prezzo.

A questo si aggiunge un ulteriore elemento che non può essere ignorato. Circa il 60 per cento degli utilizzatori degli impianti sportivi non è residente nel Comune di Paullo. Un intervento diretto dellente a copertura delle tariffe non sarebbe economicamente efficace, poiché il Comune non dispone di strumenti per obbligare gli altri Comuni a compartecipare ai costi. In assenza di una visione territoriale condivisa, questa impostazione risulta impraticabile. In un contesto ideale, caratterizzato da una comune sensibilità verso lo sport, la socialità e leducazione, si dovrebbe ragionare in termini di servizi sovracomunali, superando i campanilismi. In mancanza di tali condizioni, lAmministrazione ha scelto di agire con realismo e responsabilità.

Non potendo aumentare le tariffe senza produrre effetti distorsivi, lunica strada percorribile è quella di agire sulleconomicità di scala, affidando la gestione a società sportive che già operano su più impianti. Questa scelta consente di sterilizzare le perdite, evitando che il Comune sia chiamato a coprire i disavanzi delle partecipate, di riportare la piena proprietà degli impianti al Comune, che oggi risultano intestati a SPM S.r.l. pur trattandosi di una società a socio unico, di attrarre investimenti privati interessati alla gestione dei servizi e di salvaguardare lutilizzo degli impianti, garantendo la continuità del servizio per i cittadini.

Con questa scelta il Comune non abdica alla gestione pubblica. Resta proprietario degli impianti e governa gli affidamenti, definendo standard di servizio, obblighi di manutenzione, livelli tariffari controllati e clausole di recesso. Nel percorso di liquidazione, lAmministrazione si avvale di consulenze legali specialistiche che accompagneranno tutte le fasi, dalla messa in liquidazione delle società al rientro in possesso del patrimonio, che supera i 4 milioni di euro di valore, fino alla predisposizione delle gare e allaffidamento dei servizi.

In questo quadro si inserisce anche il vincolo normativo richiamato nel dibattito consiliare dalla Segretaria comunale, che ha ricordato come la normativa vigente imponga processi di razionalizzazione in presenza di perdite, di un numero di dipendenti inferiore a quello degli organi di amministrazione e in caso di duplicazione delle attività, ai sensi dellarticolo 20 del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175. È stato inoltre evidenziato come un tentativo di rilancio sia stato valutato, analizzando lintero percorso della società nei suoi ventanni di vita in quanto affidataria in house. SPM Sport doveva necessariamente essere dismessa poiché svolge le stesse attività di SPM S.r.l. e perché non è consentito appaltare tali attività a un soggetto duplicato. In passato le perdite sono state coperte dagli utili della farmacia, ma questo modello non è più consentito, poiché ogni centro di costo deve avere autonomia ed equilibrio.

Un ulteriore elemento non eludibile è rappresentato dal quadro normativo complessivo. La disciplina sulle società partecipate, come definita dal decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, è diventata sempre più stringente sotto il profilo amministrativo, dei controlli, della trasparenza e della governance. Tali obblighi richiedono strutture solide e volumi daffari adeguati. SPM, per dimensione, organizzazione e fatturato, non è più in grado di sostenere tali adempimenti senza che i costi amministrativi diventino sproporzionati rispetto allattività svolta. La difficoltà non deriva da incapacità di chi ha amministrato la società nel tempo, ma da una questione strutturale di dimensione. Le società pubbliche risultano sostenibili solo in presenza di adeguati volumi daffari.

Le scelte assunte sono chiare, trasparenti e pienamente legittime. Continuare con il modello attuale comporterebbe un aumento rilevante dei costi fissi e amministrativi, esponendo il Comune a criticità importanti. LAmministrazione ha il dovere di mettere lente al riparo continuando a garantire i servizi.

La scelta adottata è quella di proteggere e continuare ad erogare i servizi alla cittadinanza, assumendosi fino in fondo la responsabilità di garantire la continuità delle attività sportive, la funzione sociale ed educativa degli impianti e il controllo pubblico su un servizio ritenuto essenziale per la comunità, nella consapevolezza che solo una gestione sostenibile, trasparente e coerente con il quadro normativo e finanziario attuale può assicurare nel tempo la tutela dellinteresse pubblico.

Ultimo aggiornamento: 2 gennaio 2026, 10:15

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